10 dicembre 2012 – Di impact investment in Italia se ne sta cominciando a parlare soltanto adesso. Nel Regno Unito, un istituto statale (che però non riceve finanziamenti pubblici dal 1995) ne sta facendo uno dei suoi pilastri. L’istituto in questione è il Cdc, acronimo (oggi superato) che sta per Colonial Development Corporation. Oggi il Cdc è l’istituzione che finanzia lo sviluppo economico dell’Africa e del Sud dell’Asia. Attualmente finanzia 1.126 imprese di 74 Paesi.

Ebbene, di recente il Cdc ha lanciato un appello per ricevere proposte su come investire (non direttamente ma attraverso intermediari) un fondo da 85 milioni di euro finanziato dal governo (in particolare finanziato dal Department for International Development) nel mercato dell’impact investment. L’appello è rivolto a gestori di fondi, ma anche a organizzazioni non profit e altri soggetti.

Il fondo del governo sarà gestito dal Cdc e investirà in intermediari che daranno capitali a business e progetti che miglioreranno la vita delle popolazioni povere dell’Africa sub sahariana e dell’Asia del Sud.

Gli investimenti dovranno essere conformi al codice di Cdc in materia di Esg (environment, social e governante). Il fondo ha un approccio particolare perché non fissa obiettivi sul ritorno dell’investimento e utilizza come criterio principale quello dell’impact.

Le proposte vanno inviate a ImpactFund@cdcgroup.com. La deadline per inviare le proposte scade l’8 febbraio.

 

A cura di ETicaNews